Cari Studenti,

qui metterò via via il contenuto effettivo delle nostre lezioni; il materiale lo trovate sulle pagine web dell’anno scorso al link http://bio.phys.uniroma1.it/bachelet/MNQ2005/ . Prima del prossimo appuntamento del 25 ottobre, oltre alla dispensina tratta dall'Ashcroft-Mermin che vi ho consegnato in forma cartacea mercoledí scorso, vi pregherei di guardare bene il sunto delle lezioni 4-5-6-7-8-9 dell'anno scorso. Grazie, a presto!

Giovanni Bachelet

Metodi numerici quantistici, prime quattro lezioni, mercoledí 11 ottobre, ore 9-13

1.     Risposta alle domande; equazione di Schrödinger di due elettroni, coordinata relativa e coordinata del centro di massa, limite di piccola coordinata relativa, cuspide elettrone-elettrone nei casi di singoletto e tripletto.

2.     Hamiltoniana e legame fra principio variazionale e equazione di Schrödinger.

3.     Lo stato fondamentale è un singoletto: prova basata sul principio variazionale.

4.     Base completa di funzioni spaziali a un elettrone; i prodotti di due funzioni di questa base formano una base spaziale completa per un sistema di due elettroni. Nel caso di piú di due elettroni questa è la base del metodo di “configuration interaction” caro ai chimici teorici.

5.     Due elettroni non interagenti: hamiltoniana imperturbata, soluzioni.

6.     Interazione elettrone-elettrone: stima perturbativa dell’energia di stato fondamentale.

7.     Stima variazionale con base troncata al primo prodotto

a.     se si usa lo stato fondamentale dell’hamiltoniana imperturbata (non interagente) si riproduce il risultato perturbativo (non c’è niente da variare)

b.     se si dà flessibilità alla funzione a un elettrone attraverso parametri lineari e/o non lineari si ottengono stime migliori (energie piú basse)

c.     se infine si dà completa libertà variazionale alla funzione a un elettrone si ottiene l’equazione di Hartree; interpretazione elettrostatica e relazione fra energia totale e autovalori di particella singola

8.     Applicazione all’elio atomico:

a.     elettroni non interagenti e stima perturbativa dell’energia di stato fondamentale

b.     stima variazionale con base troncata al primo prodotto di due funzioni a un elettrone, con funzioni a un elettrone parametrizzate da un solo parametro Z*

c.     stima variazionale con base troncata al primo prodotto di due funzioni a un elettrone, con le piú generali funzioni a un elettrone: Hartree

d.     fisica: come vanno gli ultimi due potenziali di ionizzazione in funzione di Z

9.     Applicazione alla molecola d’idrogeno neutra:

a.     approssimazione preliminare della base a une elettrone: una sola funzione 1s per ciascun atomo; funziona bene perché lo stato 2s è lontano in energia (molto sopra, 3/8 au = circa 10 eV) e gli altri sono ancora piú alti

b.     con questa base la stima perturbativa e variazionale coincidono, perché per H2+ (molecola ionizzata una volta, hamiltoniana di singolo elettrone) lo stato fondamentale è dettato dalla sola simmetria di scambio dei due protoni

c.     con quella stessa base si possono però fare tre singoletti: inizio spiegazione e consegna della dispensina Ashcroft-Mermin sul “modello di Hubbard della molecola di idrogeno, da studiare a casa per la prossima volta.

prossime quattro lezioni mercoledí 25 ottobre ore 9-13