Struttura della Materia
lezioni 15 e 16

  1. riprendiamo nel punto dove eravamo arrivati prima delle vacanze: per N elettroni "non interagenti" (attirati dal nucleo, non si respingono fra loro), il determinante di Slater è autostato del problema di Schrödinger e ha la corretta simmetria fermionica (cambia segno sotto lo scambio di qualunque coppia di elettroni)
  2. esempio semplice: N = 2, ovvero elio (Z = 2) oppure altri atomi con due elettroni e Z qualunque, atomi cioè fatti di due elettroni non interagenti (che non si respingono) e sono entrambi attratti da un potenziale nucleare coulombiano ‐Z/r (come gli ioni Li+, Be++, B+++...)
  3. prima di stimare l'effetto dell'interazione repulsiva elettrone-elettrone vogliamo confrontare due proprietà sperimentali (energia di prima ionizzazione e raggio covalente dell'atomo) con le corrispondenti quantità del modello non interagente
  4. intermezzo di cultura generale: per un atomo isolato
  5. proviamo a stimare l'effetto dell'interazione repulsiva elettrone-elettrone sull'energia totale elettronica nel caso piú semplice: atomo a due elettroni N=2, Z qualunque (vedi precedente punto 2), stato fondamentale 1s1s
  6. NB: in questa parte della lezione mi sono ispirato al capitolo 6 "Two-electron atoms" (pagine 249-267) del libro Physics of atoms and molecules di B. H. Bransden and C. J. Joachain, uno dei testi consigliati per il corso; vedere anche la mia pagina riassuntiva e i grafici di funzioni d'onda (ed altro) ed energie mostrati a lezione